Una donna si guarda allo specchio, nuda in una stanza d'albergo, al centro esatto della città di Roma, a pochi passi dal Pantheon.
Quando, guardando il suo uomo accanto, una sposa si chiede allimprovviso «ma chi cazzo è questo?
La storia viene ripercorsa in tutti i suoi momenti, nella nascita della passione, nella voglia di lei di abdicare a sé stessa donandosi a lui, nella scoperta della violenza e del rifiuto.
Vinci ha scritto di una storia damore qualunque, che rappresenta ogni storia damore possibile.Un amore può finire così?Simona Vinci, Stanza 411, einaudi, 2006, einaudi tascabili.«Usami, ti ho detto inginocchiandomi sul letto, la faccia affondata in un cuscino, le braccia dietro di me, i polsi incrociati sulla curva della schiena.Lei fiuta, sa che lui va anche con altre tu sei un uomo che ha avuto molte donne.Nellultimo breve romanzo, Stanza 411, la storia comincia proprio da un guardarsi, nudi, allo specchio.Lei, muovendosi sopra di lui, un giorno scoppia a ridere, dice «scusami, devo fare pipì si stacca da lui, lo sente tremare di rabbia: sente aprirsi «una distanza terribile».«Non cè mai modo di nascondersi, ma questo lho imparato soltanto adesso» dice la donna senza nome.E io, che ci faccio qui?».Non solo essi sembrano riscattare le infinite possibilità della narrazione, ma riescono a esistere (resistere) oltre la pagina, oltre la loro storia.Elisa Da Rin Puppel added it, libro caratterizzato da una poeticitia' straordinaria!Vinci was born in, milan and studied modern literature taglie francesi a cosa corrispondono at the.1, in 1997, Vinci published the novel.L'ho letto la prima volta molti anni fa e lo rileggo con piacere oggi.E come molti falliscono.Lei gli dice: usami; ma è di sesso che parla: il resto le fa paura (la vita le fa paura).
Una storia che somiglia a una confessione, ma è misteriosa come larchitettura di un tempio pagano.




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